Ideona…e se utilizzassimo il corpo al posto dei computer?


Leggiamo direttamente dall’estratto del deposito del brevetto di Microsoft.

“L’attività del corpo umano associata a un’attività fornita a un utente può essere utilizzata in un processo di mining di un sistema di criptovaluta…” 

“…Ad esempio, un’onda cerebrale o il calore corporeo emessi dall’utente quando l’utente esegue l’attività fornita da un fornitore di informazioni o servizi, come la visualizzazione di pubblicità o l’utilizzo di determinati servizi Internet, possono essere utilizzati nel processo di mining. Invece del massiccio lavoro di calcolo richiesto da alcuni sistemi di criptovaluta convenzionali, i dati generati in base all’attività corporea dell’utente possono essere una prova di lavoro e, quindi, un utente può risolvere inconsciamente il problema difficile dal punto di vista computazionale.”

Basta cosi…

Purtroppo l’etica non è brevettabile altrimenti non sarebbero arrivati a tanto. Tenete presente che la proprietà di un dispositivo all’interno di un contenitore limita la disponibilità del contenitore stesso a favore del proprietario del dispositivo.
Di nuovo si evince che la possibilità di fare una cosa non sempre dà l’autorizzazione a farla o è eticamente corretto farla, le implicazioni potrebbero essere innumerevoli e di difficile previsione.
Quello che colpisce è l’idiozia che segue quando questi illuminati scienziati si accorgono che il cervello umano è incomparabile rispetto alle “macchine” e allora come logica conseguenza sentenziano, perchè non metterlo al servizio delle macchine stesse? A voi le riflessioni del caso.

Fonte originale: https://patentscope.wipo.int/search/en/detail.jsf?docId=WO2020060606&tab=PCTBIBLIO

Applicants
MICROSOFT TECHNOLOGY LICENSING, LLC [US]/[US]Ideona...e se utilizzassimo il corpo al posto dei computer?

Publication Number
WO/2020/060606

Publication Date
26.03.2020

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